Le auto elettriche prenderanno il posto di quelle tradizionali? Il successo della Nissan Leaf, il modello più richiesto, è destinato a continuare? Quali sono le strategie e le intenzioni delle case automobilistiche, da Mercedes ad Audi, passando per Hyundai e Renault, sul fronte dell’e-mobility? E, a livello di incentivi statali per l’acquisto di vetture non inquinanti, che cosa possiamo attenderci? Risposte e previsioni, pro e contro, dati e numeri: il panorama aggiornato e gli scenari futuri, con i pareri degli esperti del settore, sono al centro dell’incontro dedicato al primo E-Mobility Report, organizzato dall’Energy&Strategy Group del Politecnico (giovedì 26 gennaio, aula magna Carassa-Dadda del campus Bovisa, via Lambruschini 4). L’incontro, che comincerà alle 9.30, sarà gratuito e aperto a chiunque desideri parteciparvi: per conoscere lo stato di salute attuale e gli sviluppi della mobilità elettrica, soprattutto per valutare a che punto e a che velocità si muove l’Italia, rispetto all’Europa e al resto del mondo.
Tavole rotonde. A dare il via all’incontro sarà una panoramica globale del mercato che, stando agli ultimi dati a livello globale, si è chiuso con la vendita di circa 800.000 esemplari a spina, quindi in crescita del 40% rispetto al 2015, con i “full electric” in pole position: da soli toccano il 63% del totale, in crescita del 60% rispetto all’anno prima. Protagonista del mercato è la Cina, che ha registrato 225.000 vendite nei soli primi tre trimestri del 2016. A seguirla nella classifica mondiale, seppur con forte distacco, ci sono gli Stati Uniti (109.000 esemplari, + 33% in un anno). In Europa, le vendite si dimezzano; e in Italia? Nel 2016 sono state immatricolate 2.560 auto elettriche, circa lo 0,1% del mercato italiano dell’auto. Quanto è dovuto all’assenza di qualsiasi tipo di incentivazione, quanto alla rete di rifornimento, ancora debole? Pare molto. Queste e tante altre risposte usciranno dalle tavole rotonde del Politecnico.
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