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lunedì 24 aprile 2017

Vertici FCA, Ford e GM a colloquio alla Casa Bianca

I vertici di FCA, Ford e GM a colloquio alla Casa Bianca


L’incontro con Donald Trump è servito per conoscersi e tracciare le linee guida per il futuro, dopo le promesse in campagna elettorale.

IN TRE A COLLOQUIO - Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ricevuto oggi alla Casa Bianca gli amministratori delegati delle tre principali case automobilistiche del Paese: Mark Fields della Ford, Sergio Marchionne della FCA e Mary Barra della General Motors (foto qui sopra). L’incontro è stato il primo del genere da sei anni a questa parte ed è servito a Trump per illustrare le misure che intende attuare, dopo gli annunci fatti in campagna elettorale e il grande risalto di alcuni provvedimenti assunti a livello industriale: il Presidente ha annunciato di voler ridiscutere le severe normative anti-inquinamento studiate dall’amministrazione Obama e di voler penalizzare le aziende che producono oltre-confine, obbligandole a trasferirsi negli Stati Uniti con la minaccia di introdurre pesanti dazi. Le tre società hanno già annunciato di voler trasferire negli Usa la produzione di alcuni modelli.
RIVEDERE LE NORMATIVE - Secondo quanto riportano le agenzie di stampa, Trump avrebbe ammesso che le normative in materia di salvaguardia dell’ambiente “sono fuori controllo” e suscettibili di modifica, confermando la promessa di sostenere le aziende a costo di sacrificare il rispetto dell’ambiente. Il suo intento sarebbe quello di rimuovere gli “ostacoli” nei confronti dell’industria e delle compagnie petrolifere. L’intenzione di Trump combacia con quella espressa dalle case automobilistiche, in prima linea per ridefinire i limiti che allo stato attuale verranno introdotti dal 2025, quando la media in termini di consumo fra le nuove automobili dovrà essere pari a 4,32 l/100 km. Trump ha promesso inoltre di snellire la burocrazia per attrarre maggiori investimenti, con l’obiettivo di aumentare l’occupazione nel Paese. “Riceverete le vostre autorizzazioni in breve tempo”, ha promesso Trump.
GIUDIZI FAVOREVOLI - I tre amministratori delegati di GM, Ford e FCA  hanno espresso soddisfazione al termine dell’incontro e fiducia nelle politiche di Trump. Marchionne, ad esempio, ha apprezzato lo sforzo del Presidente “nel trasformare gli Stati Uniti in un posto dove fare impresa”. Per Barra l’incontro è stato costruttivo e ha trattato argomenti molto vari, fissando l’obiettivo di “lavorare insieme sulle politiche necessarie per supportare un’economia forte e competitiva”. Fields si è detto sicuro del fatto che Trump saprà “rendere forti gli Stati Uniti e attuare le politiche necessarie per il cambiamento”.

Fonte:QUI

venerdì 14 aprile 2017

Parigi nuova stretta sul diesel

A Parigi nuova stretta sul diesel

La nuova regolamentazione distingue i veicoli in base al loro periodo di omologazione. Vietate le auto pre-1997.

I COLORI DELL’INQUINAMENTO - Da qualche giorno a Parigi le auto in circolazione devono essere munite della nuova vignetta Crit’Air, messa a punto dalle autorità francesi per rendere immediatamente identificabile il livello di compatibilità ambientale dei veicoli (tramite il colore, l’adesivo rivela la capacità di inquinare, in particolare con l’ossido di azoto e il particolato). È l’applicazione della normativa varata dal governo l’anno scorso e mirante a limitare, fino a vietare, la circolazione dei mezzi più inquinanti nelle cosiddette ZCR, Zone à circulation restreinte (Zona a circolazione ridotta).
SISTEMA GIÀ USATO - La normativa è già stata applicata da altre città francesi, come Grenoble e Lione e ha l’obiettivo di ridurre l’inquinamento da ossido d’azoto e particolato. Ciò significa che nel mirino ci sono soprattutto le auto diesel, che da tempo l’amministrazione della capitale francese vuole mettere al bando. L’obiettivo del sindaco Anne Hidalgo è di arrivare al divieto totale entro il 2025. E l’obiettivo comincia a essere realizzato fin da adesso, dato che assieme alla catalogazione con le vignette è già stato anche introdotto il divieto di circolazione per le auto immatricolate prima del 1° gennaio 1997, i veicoli commerciali di prima del 1° ottobre 1997 e le moto immatricolate prima del 1° giugno 2000. Questa fascia di veicoli non rientrano nella classificazione del Crit’Air, e ne è ammessa la circolazione soltanto nel fine settimana e negli altri giorni nelle ore notturne dalle 20 alle 8.
BUONI E CATTIVI - Le categorie, e dunque i contrassegni, sono 6: verde per i mezzi a emissioni zero (veicoli elettrici o a idrogeno); categoria 1, color viola: veicoli omologati secondo gli standard Euro 5 e 6; categoria 2, color giallo-beige: auto a benzina Euro 4; categoria 3, color arancione: Euro 2 e Euro 3 a benzina, Euro 4 diesel; categoria 4, color marrone scuro: diesel Euro 3; categoria 5, color grigio scuro: diesel Euro 2.
UNO STRUMENTO PER I COMUNI - La regolamentazione delle ZCR prevede che nei giorni in cui sono rilevati i picchi di inquinamento la circolazione venga limitata per categorie e non più a targhe alterne. Si tratta di un sistema che nella sostanza è già stato adottato da altre città in Europa. La normativa è stata elaborata e varata dal ministero dell’Ambiente come uno strumento da mettere a disposizione delle amministrazioni locali. Sta infatti ai comuni decidere le misure di limitazione-regolamentazione del traffico utilizzando le categorie citate. A Parigi il limite d’applicazione è la grande arteria A6 che scorre t6utto attorno alla città. Va però anche aggiunto che il ministro dell’Ambiente ha recentemente sollecitato le Prefetture a imporre l’applicazione della nuova normativa, entro il 7 aprile.

Fonte: QUI

martedì 4 aprile 2017

Oltre 50 miliardi spesi nel 2016 per benzina e gasolio

Oltre 50 miliardi spesi nel 2016 per benzina e gasolio


Il Centro Studi Promotor ha elaborato uno studio sui consumi e le spese sostenute dagli italiani nel 2016 per fare il pieno.

SALASSO ALLA POMPA - Nel 2016 si stima che in Italia siano stati spesi 50,6 miliardi di euro per il carburante degli autoveicoli. È l’impressionante dato messo in evidenza dallo studio del Centro Studi Promotor di Bologna. Ciò significa che nei confronti del 2015 si è registrata una riduzione di 4,968 miliardi, spiegabile con una contrazione dei consumi (-0,9%) e alla diminuzione dei prezzi dei carburanti (-8,9% per il gasolio e -6,05% per la benzina).  2017 CON PREZZI IN AUMENTO - Il 2016 è così il quarto anno consecutivo in cui i consumi calano. Per quanto riguarda i prezzi di benzina e gasolio, il 2016 fa registrare valori più bassi di quelli registrati negli anni precedenti (il picco fu nel 2012), ma proprio durante il 2016 il mercato mondiale del petrolio ha segnato una inversione di tendenza, con “l’oro nero” che da dicembre ha ripreso a salire per via della decisione dei paesi produttori di limitare la produzione. Ciò fa prevedere che quest’anno gli automobilisti dovranno pagare di più per fare il pieno, e tutte le attività di trasporto vedranno aumentare i propri costi di esercizio (con ricaduta sui prezzi al consumo). FIUME DI DENARO PER LO STATO - Altro dato significativo messo in luce dallo studio del Centro Studi Promotor è quello sugli introiti statali ricavati dalla vendita dei carburanti per auto. Secondo la ricerca si tratta di 33,861 miliardi di euro, in calo del 3,3% rispetto al 2015, ma sempre una massa enorme di denaro che rappresenta il 67% dell’intero esborso degli automobilisti. Va sottolineato che la quota industriale dell’intero ammontare della spesa per carburanti risulta invece in calo del 18,6% sul 2015, con un importo di 16,766 miliardi di euro. 

Fonte: QUI