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lunedì 27 giugno 2016

Mini e Rolls-Royce Vision Next 100, due concept dal futuro


Due concept estreme, da film di fantascienza. Già, perché dopo la Vision Next 100, autonoma ed elettrica, BMW catapulta sulla terra altre due concept, una Mini e una Rolls-Royce, che incarnano il futuro del Gruppo. Un futuro tecnologico fatto di mobilità versatile, su misura, digitale, connessa e a emissioni zero.

Filosofie contrapposte. Le due concept sono state svelate durante l'evento "Future Experience" appena conclusosi a Londra, "unica megacity europea" e dunque piattaforma ideale per mostrare la nuova idea di mobilità personale made in Monaco. Qui le filosofie in gioco sono due, diametralmente opposte: la Mini Vision Next 100 si propone come la base ideale per il trasporto urbano, pratico e condiviso, mentre la Rolls-Royce Vision Next 100 viene indicata come "un rifugio privato" e tagliato su misura.

La Mini Vision Next 100. La vettura incarna perfettamente la trasformazione in mobility company che il Costruttore ha avviato da tempo. Il motto è "every Mini is my Mini", in pratica un concetto di shared autonomy all'ennesima potenza basata su una community di proprietari: "Ogni Mini sarà a disposizione di tutti in ogni momento", spiega la BMW, delineando un futuro in cui le piccole di Monaco, rigorosamente elettriche, autonome e dotate di "un'intelligenza digitale connessa", andranno a recuperare i loro proprietari modificando il proprio aspetto, le caratteristiche di guida e la connettività di bordo. Una visione estrema che secondo Walter de Silva sarà la cifra del futuro: "La personalizzazione - ha detto il designer durante il Quattroruote Day - sarà la chiave, l’antidoto alla standardizzazione, renderà le auto riconoscibili ed emozionali”.

Caratteristiche. La livrea della Mini Vision Next 100, in argento, sfrutta una tecnologia di proiezione in grado di cambiare il colore e l'illuminazione interna a seconda dell'utilizzatore e del suo umore. La scocca, particolarmente compatta, avvicina le dimensioni della concept "alla prima Mini del 1959", qualla di sir Alec Issigonis: un risultato ottenuto eliminando le zone di protezione contro le collisioni, rese "superflue" dalla guida assistita, autonoma e predittiva. Gli interni, in materiali ottenuti da materie plastiche o alluminio riciclati, offrono un unico divanetto anteriore, un volante spostabile e il cosiddetto "Cooperizer", una nuova e futuribile incarnazione del caratteristico strumento circolare. Detto questo, la guida autonoma della Mini Vision Next 100 sarà sempre disattivabile: nelle mani dei conducenti in carne e ossa, la piccola di Monaco resterà un "urban gokart piccolo e agile", in grado di offrire "il tipico divertimento Mini".

La Rolls-Royce Vision Next 100. Agli antipodi della filosofia condivisa e connessa della Mini, la Rolls-Royce Vision Next 100 si presenta come un vero e proprio "santuario" del lusso su quattro ruote. Lunga 5,9 metri, contraddistinta da un tetto a conchiglia e dai passaruota bombati ai lati della griglia del radiatore, la coupé anticipa una gamma configurabile a piacimento: in futuro, spiega BMW, la clientela della Rolls-Royce potrà scegliere il passo, la forma della scocca, i materiali, le caratteristiche e gli equipaggiamenti delle vetture, secondo un processo produttivo denominato "Personal Vision". In sostanza, anche nel 2050 il vero lusso sarà quello dell'auto su misura, dell'esemplare unico realizzato a mano.

Il lusso del futuro. La base tecnica della Rolls-Royce Vision Next 100 è una piattaforma realizzata in materiali leggeri, equipaggiata con un motore elettrico. All'interno, la concept offre un ambiente rilassante, tranquillo e pregiato, impreziosito dal filigranato ebano makassar e dai tessuti setosi usati per sia per il tappeto sul pavimento che per i rivestimenti dei sedili. Il lusso hi-tech è invece incarnato da Eleanor, un'assistente virtuale dotata di un'intelligenza artificiale evoluta e visualizzata su uno schermo trasparente Oled: il nome omaggia l'ispiratrice di Charles Robert Sykes, lo scultore che creò la nota statuetta Spirit of Ecstasy. Infine, la concept offre la funzione "Grand Arrival", una scenografia che accompagna i passeggeri fuori dalla vettura: ovviamente, non possono mancare il classico tappeto rosso (reso con una proiezione luminosa) e gli ombrelli integrati nelle porte. Infine, i bagagli: per ospitarli, i designer della Rolls-Royce hanno ricavato uno spazio nella sezione anteriore dell'auto, coperto da uno sportello posizionato tra la ruota e la porta laterale.

Cent'anni elettrici e hi-tech. Quest'anno il Gruppo BMW celebra il proprio centenario con il motto "The Next 100 Years". Secondo Monaco, uno dei pilastri del futuro sarà lo sviluppo di una tecnologia a misura d'uomo: "Le innovazioni sono utili solo se sono ergonomiche e facili da usare. Le tecnologie dovranno imparare ad apprendere e adattarsi alle nostre esigenze". Ovviamente, le BMW dei prossimi decenni "non produrranno emissioni: la nostra visione - sottolinea il Costruttore - prevede vetture compatibili con l’ambiente, prodotte con energie rinnovabili e riciclabili". E mentre viaggeremo in elettrico, un'intelligenza artificiale anticiperà i nostri desideri: non più attraverso comandi e schermi touch screen, ma con nuove "forme di comunicazione e interazione tra uomo e macchina". In pratica, il linguaggio naturale.

Fonte: quattroruote.it

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